- Perché seguire questi consigli dopo la protesi di ginocchio
- Posizioni da assumere e da evitare
- Cambi di posizione a letto
- Gli esercizi da fare a casa
- Salire e scendere le scale in sicurezza
- Vestirsi e igiene personale
- Attività quotidiane in casa
- Vita intima dopo la protesi di ginocchio
- Muoversi in auto e sui mezzi pubblici
- Guidare l’automobile: quando si può ricominciare
- Tornare allo sport e alle attività fisiche
- FAQ: Domande frequenti sulla protesi di ginocchio
- Conclusione
Perché seguire questi consigli dopo la protesi di ginocchio
Dopo un intervento di protesi di ginocchio, il periodo che segue il ricovero è delicato quanto l’operazione stessa. Gesti che prima erano automatici salire in auto, vestirsi, girarsi nel letto richiedono attenzione e un metodo corretto per proteggere la protesi ed evitare di rallentare la guarigione o peggio di farsi male.
Questa guida raccoglie consigli pratici per la vita quotidiana nel primo periodo post-operatorio dai movimenti da fare in casa alle attività da evitare, dagli esercizi di riabilitazione al ritorno graduale allo sport. Le indicazioni seguono i protocolli di riabilitazione ortopedica adottati da strutture ospedaliere specializzate, come l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, integrate con altre fonti cliniche dove utile.
Non sostituiscono in alcun modo le indicazioni specifiche del proprio chirurgo o fisioterapista, che restano sempre il riferimento principale. Ogni percorso di recupero dopo protesi di ginocchio è diverso, e va adattato al singolo paziente, all’intervento eseguito e al carico concesso. Questa guida serve piuttosto da mappa pratica per affrontare con più sicurezza i primi giorni e le prime settimane a casa.
Posizioni da assumere e da evitare
Alcune posizioni favoriscono il recupero e il comfort dopo una protesi di ginocchio, altre invece mettono a rischio la protesi stessa e vanno evitate almeno nelle prime settimane.
Le posizioni consigliate
Per sedersi è preferibile scegliere sedie dotate di braccioli che aiutano a scaricare il peso su braccia e mani sia nel sedersi che nell’alzarsi riducendo lo sforzo sul ginocchio operato. A letto per un maggiore comfort nella posizione sul fianco è possibile posizionare un cuscino tra le gambe. Nelle prime settimane è in genere preferibile appoggiarsi sul lato non operato il riposo sul lato dell’arto operato è possibile quando dolore e ferita lo consentono secondo le indicazioni del chirurgo o del fisioterapista.
Le posizioni da evitare
Vanno evitate con decisione la posizione in ginocchio e quella a quattro zampe (quadrupedica) in entrambe l’articolazione operata si trova piegata e sotto carico diretto una condizione che nelle prime settimane può compromettere la tenuta della protesi.
Cambi di posizione a letto
Girarsi sul fianco
Per posizionarsi sul fianco a partire dalla posizione supina, si flettono entrambe le ginocchia mantenendo i piedi in appoggio per poi ruotare verso il lato non operato. Per ruotare invece verso il lato dell’arto operato è necessario posizionare un cuscino tra le gambe esteso dal ginocchio fino al piede, avendo cura che l’arto non operato non gravi in appoggio su quello operato.
Mettersi proni
Per passare dalla posizione sul fianco a quella prona, si mantengono le ginocchia estese e si ruotano contemporaneamente gambe e tronco evitando movimenti isolati che potrebbero sollecitare in modo scorretto l’articolazione operata.
Da supino a seduto
Per sedersi sul bordo del letto partendo dalla posizione supina, è necessario innanzitutto flettere entrambe le ginocchia mantenendo i piedi in appoggio sul materasso. Si portano quindi piedi, gambe e bacino verso il bordo del letto indifferentemente verso destra o sinistra ruotando contemporaneamente le spalle dal lato opposto. A questo punto si portano gli arti inferiori fuori dal letto e si solleva il tronco facendo leva su gomito e mani appoggiati al materasso.
Mettersi in piedi
Per alzarsi dalla posizione seduta, è importante mantenere la gamba operata sulla stessa linea di quella non operata evitando di arretrarla o avanzarla eccessivamente. Il sollevamento va effettuato facendo forza contemporaneamente sulle mani e su entrambe le gambe.
Gli esercizi da fare a casa
Gli esercizi che seguono fanno parte del programma di riabilitazione dopo protesi di ginocchio e vanno eseguiti secondo le indicazioni specifiche fornite dal fisioterapista che ne stabilisce tempistiche, progressione e adattamenti in base al singolo caso.
Esercizi da supini
Flessione del ginocchio con tallone in appoggio: sdraiati supini si flette il ginocchio operato mantenendo il tallone a contatto con il letto facendolo scorrere verso il bacino. Nei primi giorni il movimento può essere assistito dal fisioterapista o dal paziente stesso con l’aiuto delle mani successivamente va eseguito in autonomia. L’esercizio va sempre interrotto in presenza di dolore.
Estensione del ginocchio ad anca flessa: partendo con l’anca e il ginocchio flessi, si estende il ginocchio operato e si ritorna alla posizione di partenza mantenendo il controllo del movimento.
Contrazione del quadricipite in massima estensione: con il piede dell’arto operato in appoggio su uno spessore (ad esempio un asciugamano arrotolato) si contrae il muscolo quadricipite per estendere completamente il ginocchio mantenendo la posizione per alcuni secondi.
Flessione del ginocchio con arto in appoggio su cuscini: con la gamba appoggiata su più cuscini, si afferra la coscia dell’arto operato e si tira verso di sé mantenendo l’arto in appoggio sui cuscini durante il movimento contemporaneamente sulle mani e su entrambe le gambe.
Esercizi sul fianco
Flessione ed estensione del ginocchio sul fianco non operato: in posizione laterale sul lato non operato, con un cuscino tra le gambe si flette e si estende il ginocchio dell’arto operato mantenendo il movimento controllato e senza forzare.
Sollevamento laterale dell’arto operato (Abduzione): mantenendo anca e ginocchio estesi, si solleva lateralmente l’arto operato per poi riportarlo lentamente alla posizione di partenza.
Esercizi da proni
Sollevamento dell’arto operato con ginocchio esteso: in posizione prona, con il ginocchio ben esteso si solleva l’arto operato mantenendolo teso durante tutto il movimento.
Flessione del ginocchio in asse: sempre in posizione prona, si flette il ginocchio dell’arto operato avendo cura di mantenerlo ben allineato con l’anca durante l’esecuzione senza deviazioni laterali.
Sollevamento delle ginocchia con dita dei piedi in appoggio: con le gambe distese, si premono le dita di entrambi i piedi sul letto e si sollevano contemporaneamente le due ginocchia dal materasso avendo cura di non sollevare il bacino durante il movimento.
Esercizi da seduti
Flessione del ginocchio con piede in appoggio: con la schiena in appoggio allo schienale, si afferra la coscia dell’arto operato e si tira verso di sé mantenendo il piede in appoggio sul pavimento durante il movimento.
Estensione del ginocchio con piede su sgabello: con il piede dell’arto operato in appoggio su uno sgabello, si contrae il quadricipite per estendere completamente il ginocchio mantenendo la posizione di massima estensione per alcuni secondi.
Flessione ed estensione da seduti su superficie alta: seduti su un tavolo o su una sedia alta e profonda, si alza e si abbassa l’arto operato. Per agevolare il movimento, il piede dell’arto non operato può essere utilizzato per sollevare l’arto operato in fase di sollevamento oppure per spingere sul dorso del piede operato durante la flessione.
Esercizi in piedi
Avanzamento del ginocchio su gradino: in piedi davanti a una scala, con l’arto operato appoggiato sul primo o secondo gradino e l’arto non operato a terra si porta in avanti il ginocchio dell’arto operato mantenendo l’equilibrio con l’ausilio di un corrimano o di un supporto stabile.
Estensione del ginocchio in affondo posteriore: in piedi, con le mani appoggiate a una parete si posiziona l’arto non operato in avanti con il ginocchio flesso e l’arto operato indietro. Si estende quindi il ginocchio dell’arto operato mantenendo il tallone sempre in appoggio sul pavimento.
Come eseguirli correttamente
Perché gli esercizi siano efficaci e sicuri è importante rispettare alcune indicazioni generali:
- vanno eseguiti almeno due volte al giorno
- ogni esercizio va ripetuto dalle 10 alle 15 volte mantenendo la posizione per alcuni secondi (circa 5)
- non devono mai provocare dolore durante l’esecuzione
- se lo svolgimento richiede uno sforzo eccessivo l’esercizio va sospeso oppure eseguito solo con l’aiuto di un familiare o del fisioterapista.
Importante: Eseguire sempre questi movimenti lentamente, preferibilmente con la supervisione di un familiare o operatore sanitario soprattutto nei primi giorni dopo l’intervento.
Salire e scendere le scale in sicurezza
Le scale restano uno dei momenti più impegnativi nei primi giorni dopo la protesi di ginocchio perché richiedono equilibrio e un preciso ordine di movimento tra gambe e stampelle.
🔹 Salire
Per salire, si parte con la gamba non operata che sale per prima sul gradino una volta spostato su di essa il peso del corpo sale anche la gamba operata insieme alle stampelle portandole affiancate sullo stesso gradino.
🔹 Scendere
Per scendere il procedimento si inverte, scendono prima le stampelle sul gradino inferiore poi la gamba operata e per ultima quella non operata.
In presenza di un corrimano è preferibile utilizzarlo al posto di una stampella una mano resta appoggiata al corrimano l’altra tiene la stampella rimanente mantenendo la stessa sequenza di movimento appena descritta.
Vestirsi e igiene personale
Come vestirsi correttamente
Per indossare calze, pantaloni o biancheria intima è necessario seguire una sequenza precisa: il capo di abbigliamento va infilato prima nell’arto operato e successivamente in quello non operato. Nello sfilarlo vale il procedimento inverso: si rimuove prima dall’arto non operato e poi da quello operato facendosi eventualmente assistere da un familiare. In caso di difficoltà è possibile avvalersi di ausili specifici come il calza-calze e il calza-scarpe, strumenti che permettono di indossare le calzature senza doversi piegare eccessivamente.
È inoltre consigliabile indossare, anche in casa calzature chiuse e dotate di chiusura a strappo in velcro evitando tacchi alti o a spillo, che compromettono la stabilità durante la deambulazione. Può risultare utile anche una borsina porta-oggetti da tenere al collo o un marsupio da agganciare in vita per trasportare piccoli oggetti come telefono, chiavi o farmaci senza dover impegnare le mani necessarie per l’uso delle stampelle.
Come lavarsi in sicurezza
Nei primi giorni, è possibile lavarsi al lavandino o con l’ausilio di una bacinella utilizzando una spugna. È inoltre possibile lavarsi sotto la doccia avendo cura di proteggere la ferita chirurgica con cerotti impermeabili fino alla rimozione dei punti di sutura di rimanere seduti su uno sgabello o una sedia con braccioli posizionati su un tappeto antiscivolo e di non restare mai soli durante questa operazione facendosi assistere da un familiare.
L’uso della vasca da bagno è consentito solo se si dispone di ausili idonei, come sedili girevoli o maniglioni di sicurezza che riducono il rischio di scivolamento e facilitano l’ingresso e l’uscita in autonomia.
Attività quotidiane in casa
🔹 Pulizie e faccende domestiche
Nel periodo immediatamente successivo all’intervento, è sconsigliato l’utilizzo di tappeti e di cere per la lucidatura dei pavimenti poiché aumentano il rischio di scivolamento. Le faccende domestiche e i lavori pesanti andrebbero evitati fino al primo controllo medico-ambulatoriale, per non sottoporre l’arto operato a sforzi non ancora indicati in questa fase.
È comunque possibile svolgere attività come cucinare a condizione di utilizzare sempre le stampelle per ogni spostamento e di rispettare rigorosamente il carico concesso dal chirurgo.
🔹 Come chinarsi per raccogliere oggetti da terra
Chinarsi in avanti è consentito solo mantenendo l’appoggio sull’arto non operato evitando qualsiasi carico sul ginocchio operato durante il movimento. È opportuno appoggiare una mano su un supporto stabile, come una sedia, un mobile o un letto e utilizzare la mano libera per raccogliere l’oggetto. Per ridurre ulteriormente il rischio, è consigliabile avvalersi di ausili specifici, come una pinza raccogli-oggetti che evitano del tutto la necessità di piegarsi.
Vita intima dopo la protesi di ginocchio
L’attività sessuale non è controindicata dopo una protesi di ginocchio e può generalmente essere ripresa senza indicazioni particolarmente restrittive riguardo alle posizioni da adottare.
Nel primo periodo post-operatorio, tuttavia è consigliabile evitare posture che sottopongano l’articolazione operata a uno stress eccessivo in particolare quelle che comportano l’appoggio diretto sulle ginocchia. Come per le altre attività quotidiane trattate in questa guida, la prudenza nelle prime settimane consente di proteggere la protesi senza dover rinunciare alla normale vita di coppia.
In caso di dubbi specifici legati alla propria situazione clinica è sempre opportuno confrontarsi con il chirurgo o il fisioterapista di riferimento.
Muoversi in auto e sui mezzi pubblici
Uno dei primi ostacoli pratici dopo l’intervento è spostarsi fuori casa a partire dal semplice salire in macchina. Con il giusto procedimento però diventa un gesto sicuro anche nei primi giorni.
🔹 Come entrare ed uscire dall’automobile
Per salire in auto: fai arretrare il più possibile il sedile del passeggero poi posizionati di spalle rispetto al lato di ingresso.
Porta in avanti la gamba operata e siediti sul bordo esterno del sedile, quindi ruota il bacino verso il centro portando prima la gamba non operata poi quella operata all’interno dell’abitacolo. Finisci accomodandoti con la schiena contro lo schienale e le gambe distese.
Per scendere il movimento è simile ma inverso: porta all’esterno prima la gamba non operata ruota il bacino trasferendo anche l’altra gamba verso l’esterno poi allunga in avanti la gamba operata fletti quella non operata afferra le stampelle e alzati in piedi.
🔹 Treno e aereo: cosa sapere
Se per il rientro a casa dopo il ricovero prevedi di usare treno o aereo, è consigliabile avvalersi dell’assistenza ferroviaria o aeroportuale dedicata ai passeggeri con mobilità ridotta i gradini di questi mezzi sono generalmente troppo alti per essere affrontati in autonomia nei primi giorni dopo l’intervento.
Guidare l’automobile: quando si può ricominciare
Per motivi di carattere assicurativo, è sconsigliabile guidare qualsiasi mezzo fino alla dismissione completa delle stampelle in caso di sinistro le compagnie assicurative potrebbero infatti non coprire i danni poiché l’uso delle stampelle limita la libertà di movimento richiesta per una guida sicura.
A questo proposito, l’articolo 169 del Codice della Strada relativo al trasporto di persone animali e oggetti sui veicoli a motore, stabilisce che il conducente deve disporre della più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie alla guida. La violazione di questa disposizione prevede una sanzione amministrativa e la decurtazione di punti dalla patente.
La ripresa della guida quindi va valutata insieme al chirurgo o al fisioterapista e resta comunque subordinata all’abbandono definitivo degli ausili per la deambulazione.
Tornare allo sport e alle attività fisiche
È consigliabile proseguire quotidianamente anche a domicilio gli esercizi appresi durante il ricovero e indicati dal fisioterapista come parte integrante del percorso di recupero.
Le attività in acqua sono consentite esclusivamente in piscine riabilitative e sotto il controllo di un fisioterapista. Per quanto riguarda il nuoto sono indicati gli stili libero e dorso oppure corsi di acquagym dolce è invece da evitare lo stile rana che sollecita il ginocchio con un movimento di torsione poco indicato nelle prime fasi del recupero.
In casa è possibile utilizzare la cyclette, regolando il sellino a un’altezza maggiore del solito per evitare una flessione troppo brusca del ginocchio. L’uso della bicicletta vera e propria invece non è indicato prima della dismissione completa delle stampelle.
Una volta abbandonate definitivamente le stampelle, è possibile riprendere gradualmente l’attività in palestra rispettando comunque l’articolazione operata ed evitando pesi eccessivi e salti. Allo stesso modo tornano accessibili anche attività ricreative come il ballo sempre nel rispetto della protesi sono da evitare rotazioni veloci, salti e movimenti che facciano perno direttamente sull’arto operato.
Mantenere un peso corporeo adeguato è inoltre importante per preservare nel tempo la funzionalità della protesi riducendo il carico complessivo sull’articolazione.
Infine, per proteggere la cicatrice chirurgica da un possibile ispessimento (cheloide), è opportuno tenerla al riparo dal sole nei mesi successivi all’intervento utilizzando creme con protezione solare alta o cerotti impermeabili.
FAQ: Domande frequenti sulla protesi di ginocchio
Quanto tempo devo usare le stampelle dopo la protesi di ginocchio?
In media dalle 2 alle 6 settimane ma varia molto in base al tipo di protesi (parziale o totale) e alla risposta individuale alla riabilitazione. È sempre il chirurgo o il fisioterapista a stabilire quando è sicuro abbandonarle.
Quando posso tornare a guidare dopo la protesi di ginocchio?
Generalmente non prima di 3-6 settimane e comunque solo dopo aver abbandonato completamente le stampelle e aver recuperato una flessione del ginocchio sufficiente a muovere i pedali in sicurezza.
Come devo dormire dopo l'intervento?
La posizione più indicata è supina con le gambe distese. È possibile dormire anche sul fianco preferibilmente su quello non operato usando un cuscino tra le gambe per maggiore comfort e stabilità.
Quando posso fare la doccia dopo la protesi di ginocchio?
Nei primi giorni ci si lava al lavandino o con una bacinella la doccia è possibile proteggendo la ferita con cerotti impermeabili fino alla rimozione dei punti restando seduti e senza restare mai soli durante l’operazione.
Quando posso riprendere lo sport dopo la protesi di ginocchio?
Attività leggere come nuoto (stili libero e dorso) o cyclette sono generalmente possibili dopo alcune settimane sport più impegnativi vanno ripresi gradualmente, di solito dopo 2-3 mesi e previo controllo ortopedico.
Conclusione
Il periodo successivo ad una protesi di ginocchio richiede attenzione in gesti che normalmente non ci si ferma a pensare: sedersi, vestirsi, salire in auto, muoversi in casa. Seguire indicazioni corrette fin dai primi giorni protegge la protesi riduce il rischio di complicazioni e accompagna verso un recupero più sicuro e graduale.
Ogni percorso resta comunque individuale il fisioterapista rimane il punto di riferimento principale per adattare esercizi, tempistiche e attività quotidiane alla propria situazione specifica correggendo eventuali difficoltà lungo il percorso.
Le informazioni e gli esercizi proposti in questo sito hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una visita medica o una valutazione fisioterapica.
La regola d'oro: esegui gli esercizi rispettando sempre la tua soglia del dolore. Se avverti fastidio acuto o sintomi insoliti, interrompi l'esecuzione. Questi consigli sono generali: per un piano di recupero su misura per la tua specifica condizione, si raccomanda di consultare uno specialista.



